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Bonus bebè 2019, requisiti, importi e domande

Le regole per gli stranieri


L’ Inps ha adeguato le procedure alle novità di quest’anno. Sono aperte le domande per il Bonus Bebè 2019, contributo economico riconosciuto dallo Stato alle famiglie a basso reddito nelle quali è nato o che hanno adottato un bambino nel corso di quest’anno. L’assegno, che a seconda dei casi varia da 80 a 192 euro al mese, viene corrisposto per un anno fino a partire dalla nascita o dall'ingresso nel nucleo familiare.

L’Inps, con la circolare n.85 del 7 giugno 2019, ha fornito alcuni chiarimenti su requisiti, importi e modalità di presentazione delle domande.

Per accedere al bonus bebè, è necessario che il nucleo familiare del genitore richiedente sia residente in Italia e in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro, dal momento della domanda e per tutta la durata del beneficio. Il richiedente deve essere cittadino italiano o comunitario. I cittadini extraUe (come chiarito dalla circolare INPS 6 dicembre 2016, n. 214) possono presentare domanda solo se titolari di uno dei seguenti permessi di soggiorno:

permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 286/1998; carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Sono, inoltre, equiparati ai cittadini italiani, e quindi possono chiedere il bonus, anche i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria (art. 27 decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251)

L’importo del Bonus Bebè dipende dal valore dell’ ISEE e viene maggiorato del 20% in caso di figli nati adottati nel 2019 successivi al primo e di parti gemellari. Se l’Isee non supera i 7.000 euro annui, l’importo base è di 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.920 euro annui), con la maggiorazione diventa 192 euro al mese per un massimo di 12 mesi (2.304 euro annui). Per Isee superiori a 7.000 euro e non superiori a 25.000 euro, invece, l’importo base è di 80 euro al mese per un massimo di 12 mesi (960 euro annui), che con la maggiorazione diventano 96 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.152 euro annui).

La domanda deve essere presentata dal genitore entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, una sola volta per ciascun figlio. Si fa tutto via internet, attraverso il sito dell’Inps www.inps.it, da soli o con l’aiuto dei patronati. Se la domanda viene presentata in ritardo, il bonus viene riconosciuto dal giorno della presentazione, senza arretrati.

Dal momento che fino a pochi giorni fa l’Inps non aveva ancora adeguato le procedure per la richiesta del bonus bebè 2019, è stato previsto un periodo transitorio per nascite, adozioni o affidamenti avvenuti tra il 1° gennaio 2019 ed il 15 marzo 2019. In quei casi, si legge nella circolare, “il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dal 15 marzo 2019. Pertanto, per dette domande, il termine di 90 giorni per la presentazione scade il 13 giugno 2019. Resta fermo che, per tali eventi, le domande di assegno possono essere presentate tardivamente, ossia oltre il 13 giugno 2019; in tale caso l’assegno, ove spettante, decorre dalla data di presentazione della domanda”. Circolare INPS 7 giugno 2019, n. 85 Circolare INPS 6 dicembre 2016, n. 214

dati pubblicazione

Fonte: l'Inps
Data: 17/06/2019
Area: area pubblica

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